Progetto

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Le Comunità locali di Susa e di Briancon, negli ultimi anni, hanno manifestato la volontà di cooperare e di collaborare per migliorare i servizi sanitari ai cittadini del territorio in una logica di reciproco riconoscimento. Le direzioni aziendali dell’ASLTO3 e dell’Ospedale di Briancon, con un sostegno attivo da parte delle rispettive autorità regionali e dipartimentali, hanno confermato l’impegno reciproco di costruire un’alleanza strutturata transfrontaliera Italia-Francia al fine di promuovere percorsi sanitari integrati al territorio. La Direttiva 24/EU/2011 sulle cure trasfrontaliere offre un quadro giuridico-amministrativo e metodologico per rendere questa alleanza coerente con i programmi europei. Le amministrazioni coinvolte nel progetto avranno il compito di armonizzare le procedure giuridico-amministrative coerentemente con la programmazione sanitaria territoriale regionale e dipartimentale definendo i confini della sperimentazione dei percorsi sanitari transfrontalieri. Sono previsti due percorsi pilota organizzati sulla base dei bisogni identificati e della realizzabilità delle azioni e da realizzare sulla base delle migliori evidenze scientifiche e clinico-assistenziali, con opportuna formazione del personale coinvolto e con l’utilizzo di un sistema di comunicazione dedicato. I cittadini dei due territori avranno, quindi, informazioni chiare e precise sulle modalità di accesso alle cure transfrontaliere e sui processi organizzativi delle reciproche strutture sanitarie.

>> Scheda Progetto

Governance

Comitato di pilotaggio

È costituito da 2 rappresentanti per ciascun partner. Esprime pareri sui principali milestone progettuali: studio di fattibilità, architettura dei percorsi sanitari e modello di sperimentazione tranfrontaliera.
A seconda della fase progettuale, coinvolge i diversi stakeholder del territorio di competenza.
Si riunisce mediamente 1 volta ogni tre mesi e valuta il livello di realizzazione delle attività sulla base dei report che il Comitato esecutivo elaborerà.

Comitato tecnico operativo

È costituito da due rappresentanti per ciascun partner. Coinvolge le funzioni dirigenziali e tecniche per la gestione e la realizzazione delle attività progettuali. Garantisce la coerenza e la pertinenza con gli obiettivi e i pacchetti di lavoro del progetto. Si riunisce almeno 1 volta al mese utilizzando anche sistemi di videoconferenza.
Nel Comitato tecnico dovranno essere previsti anche 3 esperti esterni alle aziende:

  • Un esperto nominato da ASLTO3 e Regione Piemonte
  • Un esperto scelto dal Comitato di Pilotaggio e che dovrà avere come requisito necessario un’esperienza consolidata nella conduzione di una cooperazione sanitaria transfrontaliera

Comitato tecnico di verifica e monitoraggio

È costituito da almeno due rappresentanti per ciascun partner.
Ha l’obiettivo di costruire e di utilizzare gli strumenti di verifica e di monitoraggio previsti dal progetto.

Comunicazione

Comunicazione alla cittadinanza

È finalizzata ad informare i cittadini, i turisti e i potenziali fruitori dei servizi sanitari sulla cooperazione sanitaria transfrontaliera realizzata nel Progetto Prosanté.

Comunicazione ai professionisti

Suddivisa in comunicazione interna ed esterna. La comunicazione interna è finalizzata al coinvolgimento dei professionisti sanitari che operano all’interno delle strutture sanitarie afferenti all’Ospedale di Briancon e di Susa e ASLTo3. La Comunicazione esterna, invece, sarà finalizzata al coinvolgimento delle organizzazioni che rappresentano i professionisti, le istituzioni e i principali stakeholder.

Studio di fattibilità

Studio sanitario transfrontaliero

Lo studio dovrà permettere di realizzare uno stato dell’arte dell’organizzazione delle cure ospedaliere. Si tratta di analizzare da una parte l’attività ospedaliera effettuando un censimento della sua offerta rispetto ai bisogni e dall’altra parte rispetto all’organizzazione più larga in seno al territorio di appartenenza.

Studio del quadro giuridico e amministrativo

L’esplorazione delle dimensioni giuridico-amministrative e finanziarie comprende varie forme di presa in carico tra i due paesi: i trasporti, le differenze culturali in materia di diritto, la cultura nell’accesso alle cure.
La direttiva 2011/UE/24 fornisce chiarimenti legali in un sistema complesso e incerto soprattutto per quanto riguarda il rimborso delle cure erogate all’estero. L’intenzione è quella di facilitare un percorso preciso attraverso ciò che è già raccomandato dalla Direttiva Europea, proponendo soluzioni ai problemi che sono sorti per i pazienti, i professionisti e per i dirigenti e gli amministratori.

Sperimentazione

Preparazione dei percorsi sanitari transfrontalieri

È finalizzata alla predisposizione delle procedure amministrative e giuridiche che faciliteranno gli scambi, la formazione del personale, la protezione giuridica e la privacy. Saranno introdotte delle misure specifiche per favorire la normalizzazione delle pratiche amministrative e sanitarie regolamentate nei due paesi.

Applicazione delle azioni di formazione

Saranno previsti incontri del personale sanitario e amministrativo italiano e francese sia all’Ospedale di Briancon sia in ASLTO3 al fine di favorire una comunità di professionisti sanitari transfrontalieri.
Saranno implementate le azioni formative teoriche e linguistiche principalmente attraverso strumenti di formazione a distanze, seminari e scambi del personale per consolidare le competenze acquisite.

Applicazione dei percorsi sanitari transfrontalieri pilota

Quetsa fase sarà strettamente correlata ai risultati dello studio di fattibilità. Saranno monitorati i pazienti che aderiranno ai percorsi sanitari transfrontalieri. I pazienti saranno informati sulle tematiche amministrative e le relative soluzioni proposte. Saranno coinvolti nella verifica della appropriatezza delle prestazioni sanitarie erogate e i tempi complessivi.

Gruppi di lavoro

Riferimento: Società “Le Mot”

è orientato all’approfondimento della parte giuridica e dovranno fornire degli strumenti e delle proposte finalizzate a « semplificare » i percorsi sanitari transfrontalieri su 6 assi diversi:

  1. Territorio in termini di ricadute giuridiche in IT e FR
  2. Trasporti sanitari secondari
  3. Privacy e gestione dei dati sanitari
  4. Validità medico-legale e istituzionale della presa in carico sanitaria transfrontaliera alla luce del diverso diritto nei due paesi (protocolli/procedure condivisibili)
  5. Riconoscimento e rimborsabilità effettiva delle cure all’estero
  6.  Accesso ai farmaci

Riferimento: Società “Rampazzo”

Da definire